Salute mentale e gestione dell'ansia
- Felice de Sanctis

- 14 giu 2024
- Tempo di lettura: 2 min

Venerdì 24 maggio nella sede del Club a Palato Bistrot, la dott.ssa Marta Vilardi (psicologa clinica) ha trattato l’interessante tema: “Salute mentale, gestione dell’ansia”. L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Rotaract. Dopo le introduzioni del presidente del Rotary Riccardo Montepulciano e del Rotaract Annapaola Sciancalepore, la parola è passata alla dott.ssa Vilardi.
L'ansia è un'emozione che si prova di fronte a una percezione di minaccia, sia reale (ad esempio, una minaccia alla persona) sia figurata (come una minaccia all'autostima). È una risposta naturale e innata, caratterizzata da un aumento della vigilanza e dell'attenzione, che ha lo scopo di prepararci a reagire al pericolo percepito predisponendoci a una risposta di attacco o fuga.
L'ansia può essere fisiologica o patologica. L'ansia fisiologica ci aiuta ad affrontare in modo adattivo una possibile situazione difficile, mentre l'ansia patologica è disfunzionale perché, essendo persistente e intensa, interferisce con le nostre prestazioni e può essere associata a eventi neutri, che non sono realmente pericolosi.
Tutti noi abbiamo provato ansia in presenza di una minaccia percepita, ma questo non significa necessariamente che si svilupperà un disturbo d'ansia. Normalmente, quando proviamo ansia, adottiamo strategie per ridurre o eliminare la minaccia, ristabilendo così una situazione di normalità.
Come combattere l’ansia? Il trattamento elettivo per i disturbi d'ansia è la psicoterapia cognitivo-comportamentale, che può essere associata a un trattamento farmacologico. I farmaci più utilizzati per controllare i sintomi dell'ansia sono gli antidepressivi SSRI, gli ansiolitici e i beta-bloccanti per la gestione di specifici sintomi fisici dell'ansia.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale mira a eliminare o ridurre i sintomi dell'ansia e a favorire un adeguato adattamento dell'individuo all'ambiente, utilizzando tecniche comportamentali e di ristrutturazione cognitiva. In particolare, nell'ambito della psicoterapia dell'ansia di stampo cognitivo-comportamentale, si distinguono due approcci principali: la terapia metacognitiva e la terapia cognitiva standard.
La terapia cognitiva standard si concentra sull'intolleranza dell'incertezza e mira a ridurre l'ansia e il rimuginio, aiutando i pazienti a migliorare la capacità di tollerare, affrontare e accettare l'inevitabile incertezza della vita quotidiana. Le strategie e le tecniche utilizzate includono, ad esempio, il training di consapevolezza dei propri stati ansiosi, le esposizioni in vivo e immaginative, le ristrutturazioni cognitive delle credenze irrazionali (pensiero catastrofico, bisogno di controllo, intolleranza dell'incertezza, timore di commettere errori o perfezionismo patologico, autovalutazione negativa, intolleranza delle emozioni, eccessivo senso di responsabilità) e gli esercizi di problem-solving.









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