top of page

Moda, musica e bellezza, storie di successi del territorio raccontate al Rotary di Molfetta

Aggiornamento: 2 feb 2023


Gurrado, Manuela, Lisa e Barbara De Virgilio, Allegretta, Tangari, Pantaleo, Gramegna, Catalano


Il Rotary Club di Molfetta venerdì 13 gennaio 2022 nell’aula magna dell’I.I.S.S. “A. Vespucci” ha tenuto un interclub con Bisceglie, Corato e Bitonto sul tema “Moda, musica e bellezza: sognare il futuro, restare nel territorio, storie di successo”. A raccontare le loro storie sono stati: Barbara, Lisa, Manuela de Virgilio, Ivana Pantaleo, Vito Gurrado e Giusy Tangari. Durante la serata si è esibita anche la violinista Maria Serena Salvemini.

Il presidente del Club di Molfetta, Francesco Allegretta nell’introdurre la manifestazione ha messo in evidenza come il Rotary abbia sempre avuto fra i suoi obiettivi quello di valorizzare le eccellenze del territorio e ha annunciato che alle sorelle de Virgilio sarà conferita la massima onorificenza del Rotary, la Paul Harris Fellow, la motivazione è stata letta dal segretario del Club, Michele Catalano. A presentarsi e a raccontare il proprio percorso professionale e umano, sono stati gli stessi ospiti.


Loro sono le sorelle De Virgilio, Barbara, Lisa e Manuela, ma ormai sono un vero e proprio brand noto in tutto il mondo “De Virgilio – Les Couturies”. La filosofia del Gruppo Stile de Virgilio è quella di trasformare la passione in un mestiere e l'eccellenza in un obiettivo.

Fin da piccole hanno coltivato la passione per la sartoria, poi hanno frequentato un istituto professionale di Trani (il “Vespucci” all’epoca non aveva l’indirizzo moda) e hanno cominciato a percorrere i primi passi nel mondo della moda.


Le sorelle si sono divise i compiti: Barbara è plurispecializzata nel settore moda e design, direttore artistico del gruppo, detta il concept delle collezioni, ricerca e seleziona nelle fiere internazionali le nuove referenze, lavorando a stretto contatto con le aziende tessitrici leader nel mondo; Lisa è la responsabile reparto sartoria e controllo qualità, forgiata su infinite ore di minuzioso lavoro sartoriale accanto a première di grande esperienza, sono affidate a lei logistica di montaggio del capo e calibrazione tempi e metodi; infine Manuela è plurispecializzata nella modellistica donna/sposa, con brevetti modellistici, responsabile reparto modelleria dei capi campione, esercita il ruolo di supervisore dell’area vendita, curando il fashion display dello show room.

Nell’adolescenza le sorelle De Virgilio hanno acquisito quella particolare sensibilità nei confronti della materia, dei colori, delle proporzioni e dei volumi che, negli anni di lavoro, tra attese, rinunce e sacrifici, ha forgiato e temperato l’ambizione di realizzare un grande sogno.

La loro filosofia passa anche attraverso l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità ambientale e umana, cercando di trasferirla ai loro clienti, bandendo la cultura dell’usa e getta, ma puntando a rendere le donne protagoniste, ma a proprio agio negli abiti che indossano.

Risultati, successi e premi non sono mancati: da quello di eccellenza a Roma, alla sfilata di modelle con le loro creazioni al carpet del Festival di Venezia, a quello del cinema di Roma, fino a vestire la candidata Italia al concorso di Miss Universo, Virginia Stablum, alla quale hanno fornito anche il look da viaggio.

«Il benessere reale delle persone e dell'ambiente passa da quanto siamo capaci di generare valore – dicono le sorelle de Virgilio -. Così anche un abito che viene creato da noi, non solo è realizzato prestando attenzione alle fibre, ma deve comunicare anche un’etica di impresa. E poi, una creazione così piena delle nostre attenzioni, della nostra passione per questo lavoro, diventa viva e come tante nostre clienti ci scrivono nelle recensioni ha un'anima”, un abito a cui ci si lega affettivamente e che si conserva nel tempo».


Un’allieva del “Vespucci” di Molfetta, invece, è Giusy Tangari, diplomata nel settore moda, che ha coltivato fin dall’infanzia il sogno di entrare nel mondo della moda. Dopo aver studiato tanto nel settore Fashion & Design, si è trasferita a Milano per studiare presso l'Accademia del Lusso, scuola di moda e design per chi vuole entrare da protagonista in questo mondo e ha così avuto l'occasione di avere un contatto diretto con il brand di Dolce&Gabbana. «La mia passione per la moda nasce fin da quando ero piccola – ha detto Giusy - essendo mia nonna sarta, mia zia impegnata con riparazioni d'abito e mia madre appassionata nel creare piccoli gioielli. Grazie a mia nonna ho imparato a cucire e le mie prime cavie sono state le bambole delle barbie. Alla scuola "Vespucci" ho potuto formarmi e capire ancora di più quanto questa fosse la mia strada infatti durante gli anni di scuola superiore ho preso parte a un evento nazionale di moda a Bergamo dove mi sono classificata quarta. Ho iniziato ben presto a lavorare con piccole collaborazioni su richiesta, prima di trasferirmi a Milano dove ho deciso di continuare gli studi, iscrivendomi all'Accademia del Lusso, in Fashion Design, dove a luglio 2022 mi sono laureata con il massimo dei voti. Per me è stata una bellissima soddisfazione dopo tanti sacrifici in questi anni. Ho fatto anche un concorso in accademia, dove ho vinto il primo premio, e in seguito ho avuto la possibilità di fare due colloqui con Dolce&Gabbana. Ho mostrato loro il portfolio con tutti i miei lavori e hanno scelto di darmi questa grande opportunità che non ho esitato a cogliere, nel loro settore di sartoria. Sono molto emozionata di questo risultato e, avendo appena iniziato, posso dirmi già entusiasta di questa avventura». Un percorso diverso è quello di Ivana Pantaleo, dopo il diploma di maturità classica, e tre anni di studio alla facoltà di medicina di Bari, ha studiato la medicina tradizionale cinese attraverso lo Shiatsu, diplomandomi presso la scuola di Mi Zai Shiatsu di Bari. Contemporaneamente continuava a lavorare in teatro, già dall'età di 16 anni. Nel frattempo si era iscritta e poi laureata presso la Facoltà di Scienze Umanistiche della Sapienza di Roma, con il massimo dei voti, in scienze e tecnologie delle Arti Figurative, della Musica, dello spettacolo e della moda. «Ho continuato a studiare teatro presso l'accademia professionale “La Cometa di Roma”, e mentre lavoravo come attrice, mi sono iscritta in una scuola di Moda, il Centro Internazionale Alta Moda Sartoriale, dove mi sono diplomata come stilista, modellista, sarta e ho preso l'abilitazione all'insegnamento. Mentre ancora frequentavo il Ciams è nato il mio progetto di moda etica e sostenibile Nana'e'el by Nanaaleo, oggi Nanaleo Clotherapy, grazie anche alle conoscenze maturate in campo medico, olistico e artistico. Dal mio debutto nel 2011 all'Alta Roma Moda, con la prima collezione di moda sostenibile presentata in una fashion week ufficiale, continuo a promuovere in Italia e all'estero il mio brand e la consapevolezza del benessere nella e attraverso la moda, anche con corsi formativi, conferenze, stages, in Italia e anche all'estero». Infine l’artista barese Vito Gurrado, (scultore, pittore, designer e orafo) ilscultore, pittore, designer e orafo), il quale, anch’egli da giovanissimo ha coltivato la sua passione per l’arte. Sin dal 1993 partecipa attivamente a mostre nazionali ed internazionali ottenendo significativi riconoscimenti e positivi consensi da parte della critica militante. Artista poliedrico, come ama definirsi (essendo scultore, pittore, designer ed orafo) non vuole essere collocato in nessuna corrente artistica ritenendo che l’arte, nella sua più pura accezione del termine, non debba essere vincolata o veicolata sotto alcuna “etichettatura”. Sue opere, tra l’altro, fanno parte di importanti collezioni reali/private e musei in Italia e all’estero. La produzione del Maestro Vito Gurrado è da sempre oggetto di studio, ricerca, censimenti e recensioni da parte di ricercatori, intellettuali, autorità, giornalisti, filosofi, parlamentari e critici d’arte in numerosi cataloghi, giornali, riviste e dizionari enciclopedici internazionali d’arte moderna e contemporanea. Da anni le sue quotazioni ufficiali di mercato, convalidate anche da noti critici ed esperti d'arte, sono anche all’estero in ampia ascesa ponendo le sue opere sempre più spesso come reale oggetto di investimento. Ha anche realizzato un museo personale: Vito Gurrado Museum.


Anche la violinista Maria Serena Salvemini (che indossava una bellissima creazione delle sorelle de Virgilio), ha raccontato la sua storia, un violino per la vita (è figlia di una violinista): “Con la musica da sempre”, è la frase giusta per riassumere il suo percorso di vita. Maria Serena Salvemini, Molly, ha 17 anni ed è una ragazza speciale. Prima ancora di nascere le viene diagnosticata una grave malformazione per cui consigliano l’aborto terapeutico. Ma la sua mamma, Daniela Carabellese, non ci sta e continua la sua attività concertistica portandola nel grembo. Operata alla nascita, Molly apre per la prima volta gli occhi sulle note di Bach, che ben conosceva! A dieci mesi i primi passi e il primo violino, uno strumento dal quale non si è mai più separata: un violino per la vita! “Golden Medal with Honours” nel 2021, al prestigioso Vienna International Music Competition, unica italiana premiata, primo premio all’ International Moscow Music Competition 2021, vincitrice di borsa di studio al premio “Claudio Scimone” di Padova 2021, primo premio al concorso Soroptimist International Italia 2021, è stata Invitata dalla prestigiosa Società dei Concerti di La Spezia, a tenere due recital per il Paganini Music Festival, in Liguria nelle terre di Paganini. Nel novembre 2021, ha ricevuto il premio internazionale Medaglia d’oro Maison des Artistes per “la sua encomiabile professionalità artistica di violinista”. Il premio le è stato consegnato in una cerimonia di gala presso l’aula magna dell’Università La Sapienza di Roma. Nel Novembre 2020 ha eseguito, da solista con l’orchestra sinfonica della città metropolitana di Bari, il secondo concerto di Wieniawski al Teatro Petruzzelli di Bari. Nel 2019 è stata protagonista, come violinista solista con Orchestra Sinfonica diretta dallo svedese Ola Rudner, dell’inaugurazione del Teatro Piccinni di Bari, riaperto al pubblico dopo 10 anni di restauri. Nel novembre 2019, su invito del M° Beppe Vessicchio a seguito di una selezione nazionale, ha preso parte alla trasmissione “Prodigi”, andata in onda in prima serata su RAI 1, suonando da solista con orchestra. Vincitrice di numerosi primi premi assoluti in concorsi internazionali in qualità di violinista solista ha concluso il percorso pre-accademico presso il conservatorio N. Piccinni di Bari, sotto la guida del Maestro Corrado Roselli, con il massimo dei voti e la lode.


Numerosi i premi che ha ottenuto. È risultata vincitrice della borsa di studio Rotary Club assegnata alle giovani eccellenze del Conservatorio Piccinni, in qualità di migliore strumentista ad arco e nel 2020, del premio Sveva Classica, con borsa di studio. Si esibisce regolarmente per prestigiose Istituzioni Musicali, come solista, in diverse formazioni cameristiche e come solista con orchestra.


Tutti questi giovani talenti hanno ringraziato i loro nonni perché fina da piccoli sono stati da loro incoraggiati e stimolati verso quella che era la loro aspirazione vocazione artistica. Un tributo alla famiglia e al ruolo importante degli antenati che sono riusciti ad infondere fiducia nel futuro e nelle proprie capacità, coltivandole e valorizzandola. Un esempio di valori che restano fondamentali nella crescita dell’uomo, in cui il Rotary crede profondamente. Dopo il saluto del dirigente del “Vespucci”, Carmelo D’Aucelli, la manifestazione è stata conclusa dall’assistente del Governatore Gildo Gramegna.

© Riproduzione riservata


14 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page