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Service del Rotary. Le donne nel melodramma italiano: tra arte, educazione e solidarietà


Un fresco e balsamico afflato di nobilissimi intenti: è questa l’aria che si è respirata nella chiesa parrocchiale del Cuore Immacolato di Maria nella serata dello scorso 3 marzo. Non a caso in prossimità della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna, vulgo Festa della Donna, le figure femminili più paradigmatiche del melodramma italiano sono divenute infatti l’opportunità per unire con un unico filo rosso arte, educazione e solidarietà. Ciò ha trovato piena realizzazione nel concerto lirico Le donne nel melodramma italiano, risultato dal felice incontro tra realtà che mettono al centro la dignità della vita umana nei suoi diritti, nelle sue necessità, nelle sue aspirazioni, nei suoi valori, nella sua elevazione civile e culturale: il Rotary Club di Molfetta, l’Associazione Sociale Assistenziale Sanitaria (A.S.A.S.), che gestisce il Consultorio Familiare Diocesano “Angelica Mancini” di Molfetta, il Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “Vito Fornari” e l’Associazione di Promozione Sociale “Don Tonino Bello”.

A fare gli onori di casa il presidente del club cittadino del Rotary, organizzatore della serata, il prof. Francesco Allegretta, che nel suo saluto introduttivo ai numerosi presenti in sala ha ricordato la finalità benefica di questo appuntamento, ossia quella di raccogliere fondi per portare a termine i service programmati dal Club in questo periodo, quali l’ammodernamento dell'ambulatorio ginecologico del Consultorio Familiare Diocesano, l’invio di tre isole neonatali, donate dall'Ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti, al centro missionario nigeriano Umuahia Abia State, gestito dall'Istituto Suore Oblate di San Benedetto Giuseppe Labre (l’ordine religioso fondato da don Ambrogio Grittani), e la fornitura a una scuola del Benin di particolari pannelli solari per l’ottenimento di acqua potabile dall’umidità dell’aria, quest’ultimo progetto in interclub con i Rotary di Bitonto, Bisceglie e Corato.


A concepire l’idea di questa inedita iniziativa culturale è stato invece il prof. Antonio Allegretta, direttore e fondatore dell’Alter Chorus, coro lirico molfettese che dell’APS “don Tonino Bello” fa parte, nonché docente di religione cattolica di quello che era fino a non molti anni fa l’istituto magistrale cittadino. Da buon cultore dell’opera lirica Antonio Allegretta ha voluto sfruttare la valenza anche didascalica del melodramma coinvolgendo alcuni alunni di ogni grado del liceo in cui insegna, mosso dallo spirito non solo di avvicinare i giovani a questa forma d’arte, ma di renderli veri e propri protagonisti, così come emerso dal suo intervento a inizio della serata. Ciò ideando un avvincente percorso tra canto e recitazione che ha dato una nuova vita e una nuova luce a quelle protagoniste dell’opera italiana che più hanno segnato la cultura popolare e l’immaginario collettivo. A interpretare musicalmente questi personaggi il soprano Marilena Gaudio, col supporto dell’Alter Chorus e del tenore Giovanni de Bari, l’accompagnamento pianistico del M° Emanuele Petruzzella e la direzione musicale dello stesso prof. Antonio Allegretta. A raccontare le loro travagliate vicende e i loro contrastanti sentimenti le stesse eroine del melodramma italiano, interpretate da alcune studentesse del “Fornari” attraverso monologhi introduttivi dei vari numeri musicali, scritti da Antonio Allegretta, resi dalle ragazze grazie alla esperta e competente preparazione teatrale della prof.ssa Lucrezia Tanzi, docente di filosofia dello stesso liceo e cultrice dell’arte drammatica.

Ed ecco quindi susseguirsi le varie storie. Quella della donizettiana Lucia di Lammermoor, ragazza che trova nella pazzia l’unica scappatoia ad un destino segnato, con l’esecuzione della cavatina e cabaletta della protagonista Regnava nel silenzio…Quando rapito in estasi e il coro Per te d’immenso giubilo insieme al tenore nel ruolo di Arturo. E poi quella di Violetta, protagonista de La Traviata di Verdi, interpretata da due studentesse, l’una vestita di rosso l’altra di bianco, a sottolineare la tensione dicotomica del personaggio tra i due poli della dissolutezza e del riscatto, con l’interpretazione dell’aria e cabaletta del soprano a fine primo atto Ah, forse è lui… Sempre libera, con l’intervento fuori campo del tenore nel ruolo di Alfredo, del duetto soprano e tenore Parigi, oh cara, e del Coro delle Zingarelle e dei Mattadori della festa a casa di Flora nel secondo atto. E ancora, la vicenda di Cio-Cio-San, la protagonista di Madama Butterfly di Puccini, geisha sedotta e abbandonata, uccisa dalla sua stessa illusione di felicità, con l’esecuzione della celeberrima aria Un bel dì vedremo e del Coro a bocca chiusa di fine secondo atto. E poi il racconto di Norma, la protagonista dell’omonimo capolavoro di Bellini, donna ritrovatasi a passare dalla sublimità dell’amore al terrore del sacrificio, con l’interpretazione dell’emblematica aria Casta diva. Proseguendo poi con l’Aida verdiana, donna stretta tra irrefrenabile passione e ragion di stato, con il coro dei soldati egizi Su del Nilo e la successiva aria del soprano Ritorna vincitor. E terminando infine con Tosca, il title role della famosa opera di Puccini, femmina dal carattere prorompente, sanguigno e combattivo, con l’esecuzione dell'aria Vissi d’arte.

Un itinerario questo reso appassionante innanzitutto da una splendida Marilena Gaudio, interprete sensibile e raffinata, alla quale bisogna dare atto soprattutto di aver saputo abilmente e sapientemente destreggiarsi tra cimenti vocali e drammaturgici nettamente differenti tra loro, diversi come gli abiti che ha indossato, appositamente scelti da per lei per sintonizzarsi anche da un punto di vista stilistico a ciascuno dei personaggi. Anche il tenore Giovanni de Bari si è fatto apprezzare per una interpretazione sobria, precisa ed elegante.


L’Alter Chorus non ha deluso le aspettative portando i cavalli di battaglia del suo repertorio interpretati come di consueto con senso del dramma e bellezza di canto. Il pianista Emanuele Petruzzella, poi, come al solito inappuntabile, un solido punto di riferimento per tutti gli esecutori. Assolutamente encomiabili le studentesse che, con scenica scienza (volendo citare proprio una delle protagoniste della serata, Tosca), hanno interpretato in maniera ardente ed emozionante i monologhi introduttivi delle varie donne dell’opera lirica italiana, vestite con abiti provenienti dalla collezione di Marilena Gaudio che li ha gentilmente messi a disposizione. Così come lodevoli sono state quelle studentesse, circa una decina, che si sono unite alla sezione dei soprani nell’esecuzione del coro di Zingarelle e Mattadori di Traviata, lasciandosi prendere per mano dalle coriste dell’Alter Chorus e integrandosi perfettamente a loro arricchendo la massa corale. Le stesse ragazze sono state poi coinvolte dando lo stesso valore aggiunto anche nell’esecuzione dei due brani di fine scaletta: il coro degli schiavi ebrei del Nabucco di Verdi, Va pensiero sull’ali dorate, e il brindisi di Traviata, Libiamo ne’ lieti calici, insieme a soprano e tenore.


Un esperimento artistico e didattico, il primo del genere a Molfetta, perfettamente riuscito, così come certificato dalla standing ovation del pubblico presente al termine del concerto, dall’intervento di chiusura del presidente del Rotary Molfetta Allegretta, nonché del visibile compiacimento delle altre personalità presenti, primo fra tutti il dirigente scolastico del liceo “Fornari”, il prof. Luigi Domenico Piliero, presente insieme alla direttrice amministrativa della scuola Elisa Azzollini, e poi il presidente eletto del club molfettese del Rotary il dott. Riccardo Montepulciano, che subentrerà a Francesco Allegretta nel prossimo anno rotariano, e la presidente del Rotaract Molfetta, la dott.ssa Chiara Ragno.

Paolo Gadaleta


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